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/SuperPark Winter Edition/

Parco Naturale Adamello Brenta

sabato 14 e domenica 15 marzo

SuperPark torna con un'edizione speciale winter edition il 14 e 15 marzo al Parco Adamello Brenta. In attesa della nuova edizione estiva che porterà il cinema a impatto zero nel bosco e le escursioni con accompagnatori straordinari SuperPark ci regala un weekend invernale di riflessione. Un incontro per parlare di montagna come spazio culturale, sensoriale e narrativo, sabato 14 marzo alle 17 a Bondo, e un'escursione (con le ciaspole se ci sarà la neve) a Malga Lodranega con il regista Leonardo Panizza domanica 15 marzo.

La montagna che non ti aspetti

Sabato 14 marzo | ore 17 – 19

sala Polifunzionale di Bondo

Un pomeriggio di sguardi incrociati per esplorare la montagna come spazio culturale, sensoriale e narrativo. SuperPark è un incontro tra linguaggi diversi – arte, cucina, cinema – per raccontare come l’ambiente montano influenzi immaginari, pratiche e visioni contemporanee.

La storica dell’arte Caterina Tomeoguiderà una riflessione sul soundscape e sulle pratiche legate all’ascolto dell’ambiente in cui viviamo, condividendo esperienze interdisciplinari tra arte contemporanea e sperimentazione sonora contemporanea.

Lo chef stellato Alfio Ghezzi racconterà la montagna attraverso i prodotti del territorio e il modo in cui diventano esperienza nel piatto, tra memoria, identità e sperimentazione.

Il regista e psicologo Leonardo Panizzaapprofondirà lo sguardo del cinema sulla montagna, esplorando come l’ambiente naturale influenzi il racconto e la percezione del pubblico.

Modera Dalia Macii fondatrice di Superflùo e curatrice SuperPark

Un dialogo aperto per attraversare la montagna da prospettive inattese, e concludere insieme con un aperitivo conviviale.

Paesaggi e pellicola

Escursione a MalgaLodranegacon il regista Leonardo Panizza


Domenica 15 marzo | partenza ore 9 da Chiesa Tione

Un’uscita in montagna insieme al regista e psicologoLeonardo Panizza, per vivere in prima persona i temi emersi durante la serata. Camminare (o ciaspolare in base alle condizioni meteo) diventa occasione per riflettere su paesaggio, percezione e narrazione: come cambia lo sguardo quando siamo immersi nell’ambiente? In che modo la montagna orienta emozioni, pensieri e racconti?

Un’esperienza condivisa tra natura e cinema, per attraversare il territorio non solo come scenario, ma come spazio attivo di relazione e immaginazione.

L’escursione sarà accompagnata  da un educatore ambientale del parco e da una guida alpina.

A seconda delle condizioni meteo si valuterà l’uso delle ciaspole

Difficoltà media: 307 m D+

Durata: circa 3 ore a/r

Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoriaPRENOTA QUI

Biografie Ospiti

Leonardo Panizza è psicologo, autore e documentarista. Dopo una formazione musicale classica, studia Psicologia a Torino, approfondendo antropologia ed etnografia alla Maltepe University, e si specializza in Psicologia della Comunicazione a Padova. Svolge attività di ricerca sull’uso delle immagini nella costruzione dell’identità presso il Centre Jacques Berque e a Parigi. Lavora tra narrazione scritta e multimediale, con particolare attenzione ai temi ambientali e all’Antropocene. Attualmente è in formazione come psicoterapeuta a Milano.

Caterina Tomeo è storica dell’arte, critica e curatrice. Si occupa di arte contemporanea con particolare attenzione alla transdisciplinarietà, alla Media Art e alla Sonic Art. È lecturer presso la Facoltà di Architettura de Università degli Studi di Roma La Sapienza, la Business School Sole 24 Ore e Treccani Academy – School of Management. In passato è stata Department Head e coordinatrice del corso magistrale in Multimedia Arts and Design alla RUFA – Rome University of Fine Arts. Collabora con festival italiani e internazionali dedicati alla cultura contemporanea ed è co-fondatrice del Sound Studies Forum.

Alfio Ghezzi è uno chef trentino. Dopo le esperienze nei più blasonati alberghi italiani e gli anni trascorsi con i maestri Gualtiero Marchesi e Andrea Berton, nel 2019 al MART nell’autunno del 2019 mette mano a un’idea di cucina semplice, riconoscibile, incentrata sulla ricerca dell’essenza e dell’equilibrio, ma anche volta alla ricerca del nuovo, capace di raccontare il territorio.