Forme di felicità: il tema 2026
In un tempo segnato da fragilità diffuse, ansia da prestazione e modelli culturali centrati su successo e competizione, EDUCA propone una riflessione collettiva sul significato della felicità e sul suo valore educativo.
Non un’idea di felicità come performance o perfezione da esibire, ma come esperienza relazionaleautentica e come processo che integra dimensioni cognitive, emotive e sociali.
Educare alla felicità significa progettare contesti in cui bambini, ragazzi e adulti possano riconoscere limiti e fragilità, coltivare il dubbio, trasformare il desiderio in progetto e costruire senso di appartenenza e comunità.
Il festival e lo speciale scuole
Dopo la sospensione di un anno, EDUCA torna con un format più partecipato e interattivo, mantenendo la propria identità: linguaggi plurali, contaminazione tra arte, scienza, gioco, tecnologia e narrazione, dialogo costante tra mondi diversi.
Una delle principali novità riguarda il coinvolgimento delle scuole. Dall’infanzia alle secondarie di secondo grado, giovedì 24 settembre sarà dedicata un’intera giornata con un programma esteso di laboratori, esperienze immersive e attività costruite insieme a musei, cooperative sociali,
associazioni culturali e altre realtà del territorio e nazionali.
Il weekend – dal 25 al 27 settembre – sarà invece un grande laboratorio a cielo aperto, con lectio e incontri con ospiti di rilievo nazionale, laboratori formativi per insegnanti, educatori e genitori,
attività per bambini e famiglie lungo corso Bettini, spettacoli ed eventi.
Aperta la call per laboratori e attività animative
Partendo dalla consapevolezza che l’educazione è una responsabilità collettiva, il Comitato promotore di EDUCA – formato da Provincia autonoma di Trento, Università degli Studi di Trento, Comune di Rovereto e Consolida, che Superflùo affianca nell’organizzazione – lancia la Call forproposal rivolta a organizzazioni pubbliche e private attive in Trentino e a livello nazionale.
Il percorso è supportato dal board scientifico composto da IPRASE, Fondazione Bruno Kessler e Fondazione Franco Demarchi.
La call rappresenta uno degli strumenti distintivi di EDUCA: non solo una selezione di buone pratiche, ma un vero processo di costruzione collettiva del programma, capace di valorizzare esperienze educative innovative sviluppate sui territori.
Scuole, università, enti culturali, cooperative sociali, associazioni e imprese potranno proporre laboratori, attività e progetti coerenti con il tema dell’edizione.
Scadenza candidature: 1° aprile 2026
Il testo completo della call è disponibile qui
Qui il comunicato stampa di lancio dell’edizione 2026.
